Etica negli eSports

Giocatori professionisti sono solitamente obbligati a comportarsi in modo etico, rispettando sia le regole esplicite stabilite da tornei, associazioni e squadre, come pure le regole legate alla sportività in generale. Ad esempio, è pratica comune e considerato buon galateo dopo una sconfitta, digitare nella chat del gioco i caratteri “gg” (sta per “good game”) che riconoscono la bravura dell’avversario. Un esempio lampante di condotta scorretta è quella che fu fatta dai giocatori Feast e DeMusliM durante il torneo IEM StarCraft II del 2012, che diedero agli avversari le dritte sulla loro strategia in anteprima. Nel 2012 Azubu Frost fu multato di $30.000 per aver barato durante le semifinali di un torneo internazionale.

Nel 2014, quattro giocatori di alto profilo del North American Counter-Strike, i player Sam “Stordito” Marine, Braxton “Swag” Pierce, Joshua “Acciaio” Nissan e Keven “AZK” lotti sono stati sospesi da tornei ufficiali dopo che furono giudicati colpevoli di truccare le proprie partite. I quattro giocatori presumibilmente avevano guadagnato oltre $10.000 attraverso scommesse sui loro incontri.

Vi chiediamo pertanto di mantenere nei tornei live organizzati da Thumblecrash un comportamento etico. Se questi principi di base non fossero rispettati, si verra’ esclusi dal torneo immediatamente.